MONTEROTONDO – La protesta dei residenti di via Tamigi e via Volga

Le piante hanno superato l’altezza di palazzi di cinque piani, i marciapiedi sono pieni di foglie secche cadute e evidentemente non raccolte da giorni, da alcuni tombini fuoriescono liquami di fogna

01 / 08 / 2020

I cittadini chiamano la redazione di Tiburno per lamentarsi di come vengono gestite via Tamigi e via Volga: le piante hanno superato l’altezza di palazzi di cinque piani, i marciapiedi sono pieni di foglie secche cadute e evidentemente non raccolte da giorni, da alcuni tombini fuoriescono liquami di fogna.

Andando sul posto abbiamo verificato che le lamentele non erano infondate. Prima di rivolgersi a noi, Franco D., un abitante di questa zona, racconta di essere andato quattro giorni fa all’APM e di aver presentato le sue rimostranze, ottenendo generiche rassicurazioni su un passaggio dei loro addetti, non associato ad una data precisa. A ben vedere, due mesi fa, racconta Franco, gli operai comunali sono intervenuti su un’altra fogna che perdeva, proprio alla fine di via Tamigi, aggiustando il guasto, che presto però si è trasferito al tombino che lo precede sulla salita, proprio nel mezzo della strada. Franco racconta che per questo motivo le mamme non mandano più i bambini a giocare per strada, temendo che possano ammalarsi.

Franco stima in quindici anni l’ultima potatura dei platani che sono lungo la via; noi non sappiamo se questa data sia corretta, di certo possiamo constatare che gli alberi sono più alti di un palazzo di cinque piani. Nell’autunno del 2018, quando c’è stato il maltempo, si sono spezzati alcuni rami che fortunatamente non hanno ferito nessuno. “Ci sentiamo abbandonati”, dice Franco, “le autorità qui passano solo quando si avvicinano le elezioni, per chiedere i nostri voti”.