Debora Russo a dieci anni da “una birra e un Calippo”: “Sono cresciuta molto. Lavoro e sono mamma”

Ricorda con il sorriso quel video che insieme a Romina l’ha fatta diventare famosa, ma la tv non fa per lei

05 / 08 / 2020
Debora Russo

Divertente, simpatica, tatuata e contro le apparenze anche un po’ timida. È il profilo di Debora Russo che, esattamente dieci anni fa, è stata travolta insieme a Romina Olivi da un inaspettato successo grazie a un’intervista sulla spiaggia di Ostia durante un servizio sul caldo. Le due ragazze divennero famose per il marcato accento romanesco e soprattutto per aver dichiarato di combattere il caldo con “una birra e un Calippo”. Oggi vive a Campolimpido con sua figlia di otto anni e lavora come onicotecnica, seguendo la strada che aveva già deciso di percorrere dieci anni fa.

L’intervista

Debora vorrei tornare indietro di dieci anni, a quel video che ha reso te e Romina famose. Ogni tanto lo riguardi?

No, no a meno che qualcuno non me lo faccia rivedere. 

E quando te lo fanno rivedere che pensi?

Che disagio. 

Perché? 

Beh diciamo che era nato un po’ tutto per scherzo. Ero in spiaggia e ho visto Nicola Veschi con la telecamera allora ho detto “namo là e se famo fa’ un’intervista”. Romina l’ho conosciuta quel giorno. Eravamo nella stessa comitiva ma io ero partita con un’altra ragazza che era una mia amica. Quando ho visto il giornalista e le ho chiesto di andare a farci intervistare lei si vergognava, quindi Romina si è proposta di venire con me. Ma era per fare le cretine. E così è stato, ci è riuscito bene. Da lì siamo diventate amiche. Per fortuna, anche perché altrimenti non avremmo mai fatto tutte quelle cose insieme. 

Quanto è rimasto della vecchia Debora e quanto invece sei cambiata e cresciuta?

Sono maturata tanto. È rimasta quella parte un po’ più scema di me che però vedono solo gli amici più stretti. Che con gli altri tendo a nascondere. Quella parte un po’ bambina che abbiamo tutti. Dall’altra parte però sono consapevole di essere una persona adulta, soprattutto in ambito lavorativo. E poi sono mamma, devo stare dietro alla bambina, alla scuola. 

Sei mamma? Complimenti!

Sì, si chiama Jennifer. A settembre fa otto anni. 

Com’è il tuo rapporto con lei?

Abbiamo un bel rapporto, lei ha un carattere uguale al mio quindi ci scontriamo spesso. Poi lei è molto quadrata. Mamma non fare così, mamma non dire così, sempre a farti le foto. Oppure mi prende in giro e mi sgrida quando mangio la banana con la nutella. Dice che faccio la cicciona. E poi dice che a scuola ero un’asinella mentre lei è brava.

Visto che ti rimprovera sulla dieta, lei fa sport?

Ha fatto karate, danza classica e ora reggaeton. 

Chi ti aiuta co lei quando sei a lavoro?

Mia mamma o l’altra nonna, per fortuna sono molto presenti.

E il padre? 

Anche lui è molto presente, anche se non stiamo più insieme mi dà sempre una mano con Jennifer. 

Adesso sei fidanzata?

No, felicemente single!

E il tuo ragazzo ideale come dovrebbe essere?

Ride ndr. Non lo so, io ho una calamita per i disagiati. Infatti mi dico sempre “mo apro una casa famiglia e li metto tutti là dentro!”

Che intendi per disagiato?

Fino ad adesso mi sono capitati tutti casi umani. L’ultimo ragazzo, Samuele, all’inizio sembrava il principe azzurro. Poi invece con il tempo ho scoperto che aveva qualche problema con l’alcol. Fino a poco tempo fa ancora mi scriveva, un tormento. Veniva anche sotto casa mia. Per farti capire che tipo è, una volta stavamo tornando a casa e si è fermato davanti alla chiesa di Quintiliolo perché voleva sposarmi a tutti i costi. È entrato con la birra in chiesa, ci mancava che io entrassi col calippo! Il prete era sconvolto. Gli ho fatto l’occhiolino come per dire “assecondalo, non sta bene con la testa”. Quindi il prete ci ha dato le catenine con la madonnina e Samuele voleva per forza decidere una data di matrimonio. Ha scelto il 15 luglio. Quindi nella sua testa noi circa due settimane fa ci siamo sposati. 

Dove lavori?

Lavoro come onicotecnica al Tempio del Sole, a Villalba. Non sembra, ho ‘ste unghie un po’ brutte. Ma si sa, il calzolaio va in giro con le scarpe rotte. 

Lavori tantissimo, per programmare questa intervista ci abbiamo messo del tempo

Sì, però non mi pesa perché faccio un lavoro che amo. Poi ho un bellissimo rapporto con le mie clienti. Una di loro mi ha invitata al suo matrimonio. Quando sono in negozio a volte entrano e magari sto servendo già un’altra cliente, però loro comunque vengono da me e mi chiedono “insomma, com’è andata con quel ragazzo ieri sera?”. Secondo me vengono più per sapere il seguito dei miei racconti che per sistemarsi le unghie. 

Oltre al lavoro, quali sono i tuoi hobby e le tue passioni? 

Le mie passioni sono il mio lavoro, mia figlia e passare il tempo libero con i miei amici. Mangiare poi è il mio passatempo preferito. Mi piace di tutto, questa sera andrò a mangiare fuori con un’amica. Inizialmente eravamo orientate sul sushi, poi abbiamo cambiato programma e abbiamo deciso per un panino da “Pippo”. Probabilmente ricambieremo idea nel tragitto per andare lì. 

Quando vai in giro la gente ti riconosce?

A volte sì. Qualche giorno fa una ragazza mi ha riconosciuto dalla voce. Sono cambiata tanto esteticamente, però la voce è rimasta quella. Vabbè comunque la gente quando mi riconosce si diverte, fa vedere il video a tutti. 

Il Calippo lo prendi ancora?

L’ho ripreso ultimamente dopo un sacco di tempo perché avevo il trauma. 

Trauma? Hai brutti ricordi di quella esperienza?

No, è stata una bella esperienza. Tra alti e bassi, perché c’è la gente più pesante ma anche la gente tranquilla che si fa una risata. Come in tutte le cose ci sono pro e contro, però io l’ho sempre vissuta bene. 

Debora Russo in tre parole

Solare. Ritardataria – tranne che sul lavoro – infatti le mie amiche mi aspettano sempre le ore sotto casa. Stanno lì a fa’ la muffa. E poi spensierata. Vivo nel mio mondo, non penso tanto ai problemi ma rido sempre. Se il mondo cade, io mi sposto.  

Su Instagram insieme a Romina hai un profilo che si chiama “Le Calippe”

Non la stiamo usando più, però la pagina c’è ancora. 

Avete fatto anche uscire un video musicale 

Sì. Ci ha scritto un ragazzo che fa il dj e ci ha proposto di fare una canzone, visto che era appena uscita la canzone di J-Ax “Ostia Lido”. La nostra canzone si chiama “portame al mare”. Però ha fatto tutto lui perché io e Romina non semo mica capaci a fa’ niente. Noi ci abbiamo messo solo la faccia. Però ci siamo divertite un sacco, abbiamo conosciuto molta gente. Poi J-Ax ci ha anche contattate e ci ha invitate al suo concerto. 

Tu e Romina siete ancora amiche, qual è il vostro segreto?

Credo che il fatto che non ci vediamo spesso. Lei adesso è fidanzata, ha il ragazzo in Calabria quindi fa su e giù. Anche lei lavora, in un negozio di abbigliamento. 

Oggi cosa rimane del successo che avevate dieci anni fa?

In realtà non molto. Ma io l’ho sempre vissuta in modo molto tranquillo. Non mi sarebbe piaciuto e non mi piacerebbe tutt’ora lavorare in televisione. Non mi piace quel mondo. La gente è strana. Quando sono stata ospite di Barbara D’Urso con Romina per esempio c’erano persone che in sala trucco non ci consideravano, poi una volta arrivate in studio ci parlavano ed erano gentili. Ma che problemi hai!?

Siete state da Barbara D’Urso?

Sì, due volte. Ma niente di particolare. Ci ha chiesto del nostro successo, se ce lo aspettassimo. Poi c’era anche un altro ragazzo, Denis Dosio, e mi ha fatto ballare con lui. Abbiamo preso questa esperienza per quello che era, una cosa poco seria e molto autoironica. Mi sono anche insultata da sola in trasmissione.