VIDEO – Arturo, il record del “mangiatore di peperoncini” di Tivoli stupisce Amadeus

L’esibizione di Arturo Rencricca è andata in onda ieri sera 15 settembre in prima serata su Rai 1 durante la trasmissione I Soliti Ignoti

Cinque peperoncini tra i più piccanti al mondo ingoiati in pochi minuti davanti alla telecamera, senza un minimo di esitazione. Lo show del tiburtino Arturo Rencricca ieri sera ha lasciato a bocca aperta i telespettatori della celebre trasmissione di Rai 1 i Soliti Ignoti e il suo conduttore Amadeus.

Rencricca, 51 anni, nella vita è fisioterapista ma la sua grande passione da sempre è il peperoncino, di cui è un intenditore e un coltivatore e anche un campione italiano. Da cinque anni partecipa a gare nazionali e internazionali in cui sfida gli avversari ingoiando grandi quantità di questo prodotto. Quest’anno ha battuto il suo record, mangiando 1 kg e 300 grammi di peperoncini  “Diavolicchio” in mezz’ora alla gara nazionale di Diamante (Calabria).

Alla trasmissione Rai Arturo ha presentato cinque varietà tra cui l’Acrata, Habanero Orange, il Mithra (varietà prodotta in Italia) e il Carolina Reaper, considerato il più piccante al mondo con 1 milione e 200.000 gradi “Scoville” (l’unità di misura della piccantezza). Infine ha ingoiato anche un Drax in Fire, varietà prodotta in Italia che potrebbe superare addirittura il Carolina nel record di più piccante al mondo.

Ci ha raccontato come nasce questa passione e qualche curiosità sulla vita di un “Mangiatore di peperoncini” come si definisce lui.

Arturo, come ti sei appassionato al mondo del peperoncino?

Mangiavo peperoncino già a otto anni insieme ai nonni. Poi crescendo mi sono reso conto di avere una buona resistenza e di apprezzarne il sapore così mi sono appassionato di cucina piccante, prodotti calabresi e ho studiato le diverse varietà di peperoncino fino a diventare un conoscitore esperto e un campione di alto livello.

Le gare sono impegnative fisicamente, lei si è mai sentito male?

È una sfida molto impegnativa, la Capsaicina contenuta nel peperoncino stimola i ricettori del calore nella lingua, negli occhi e nel palato: “ci si sente letteralmente bruciare”.  Può generare malessere e nausea, a me fortunatamente non è mai capitato.

Come si prepara prima di una gara? Ci sono dei trucchi per  resistere di più?

Non c’è una preparazione particolare, certo non mangio troppo pesante. Per il resto il peperoncino fa parte della mia dieta quotidiana, lo mangio ogni giorno e in tutti i pasti. Alla gara non c’è nessun trucco, solo tolleranza alla Capsaicina, determinazione, concentrazione e velocità.

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