GUIDONIA – Droga e imprese, sequestrati beni per 4 milioni di euro

Il trentaseienne imprenditore ha precedenti penali ed è considerato socialmente pericoloso

16 / 10 / 2020

In quasi vent’anni di attività ha accumulato un impero. Vent’anni di attività criminali tra riciclaggio e spaccio di droga trasformati in un patrimonio fatto di ville, terreni, auto di lusso, hotel, ristoranti.
Per questo oggi, venerdì 16 ottobre, la Guardia di Finanza del Gruppo di Tivoli hanno “congelato” i beni di Alessio D. V., 36enne imprenditore di Guidonia con precedenti penali e giudiziari.
I militari diretti dal tenente Lorenzo Bernardi e coordinati dal maggiore Giuseppe Bifero hanno eseguito il sequestro di aziende, immobili, autovetture e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 4 milioni di euro.
Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma, su richiesta del Procuratore Capo di Tivoli Francesco Menditto a seguito di un’attività investigativa durata circa un anno sui patrimoni illecitamente acquisiti.
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di delineare il profilo criminale di Alessio D. V. che, nell’arco di quasi un ventennio, è stato imputato e anche condannato per fatti di riciclaggio, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché reiterate violazioni penali-tributarie.
Fatti che ne hanno comportato la qualificazione – allo stato – di persona “socialmente pericolosa” ai sensi del “Codice Antimafia”.
Un lavoro minuzioso e certosino sulla scorta degli atti di indagine nelle quali il 36enne è stato implicato in passato attraverso i quali i militari hanno scandagliato i patrimoni dell’imprenditore, della compagna e di vari “prestanome” a lui collegati.
L’attività investigativa ha fatto emergere un significativo patrimonio societario e immobiliare considerato del tutto incongruente rispetto ai redditi dichiarati.
Le intercettazioni telefoniche acquisite dai fascicoli del passato hanno confermato inoltre che Alessio D. V. utilizzava i proventi dello spaccio di droga per l’acquisto di attività imprenditoriali di pregio.
Stamane i finanzieri hanno sequestrato la sua villa con piscina in via Casal Bianco a Guidonia e un terreno adiacente, intestati all’imprenditore e alla moglie, compresi i beni di valore presenti all’interno. Sequestrati perfino i conti correnti della coppia.
Sotto sequestro sono finite anche una Porsche Macan, una Audi A6 e una Smart fortwo oltre a 2 moto Yamaha T-Max 500.
La misura di prevenzione coinvolge anche la totalità delle quote di 4 società, nonché dei beni strumentali all’esercizio dell’impresa, compreso il relativo intero patrimonio.
Si tratta di un’azienda operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari con sede a Monterotondo, alla quale sono stati messi i sigilli.
Le altre tre società operano nel settore turistico-alberghiero e hanno in gestione un hotel di lusso vicino a piazza Navona, un lussuoso bed&breakfast e un ristorante “stellato”, entrambi nel quartiere Aventino di Roma: le tre attività proseguono la loro attività gestiti dall’amministratore giudiziario che vigilerà su tutti i beni sotto la direzione del giudice delegato del Tribunale misure di prevenzione di Roma.
Sotto sequestro anche le quote di una quinta società operante nei settori del design di moda e industriale.