TOR LUPARA – Ancora in azione i truffatori che provano a pagare con i 100 euro falsi

Diversi i casi segnalati in questi giorni a partire dallo scorso 5 ottobre a oggi

16 / 10 / 2020
La banconota utilizzata lo scorso 5 ottobre

Continua a Tor Lupara l’incubo dei truffatori che provano a rifilare banconote da cento euro false. Oggi, venerdì 16 ottobre, si è verificato un altro tentativo, sempre alla pizzeria Cento Gusti di via Nomentana 347. Stavolta, però, gli è andata male perché il marito della titolare se ne è accorto e lo ha praticamente cacciato via dal locale. Era un ragazzo alto, moro e dall’aspetto molto serio. La ragazza che stava con lui ha provato a pagare, ma è stata subito smascherata.

La prima volta era capitata il 5 ottobre ed era stata una donna a provarci e riuscire e rifilare la banconota falsa. Dopo aver preso una lasagna e qualche altra cosa per un valore di 9 euro, ha pagato con i 100 euro falsi e incassato 91 euro di resto. Poco dopo, stando alle testimonianze raccolte, ha fatto lo stesso in un bar della frazione. In entrambe le occasioni avrebbe dovuto pagare un conto di 9 euro ed è scappata con il resto di 91 euro, oltre al cibo non pagato. “È vergognoso approfittarsi in questo momento di rubare a chi sta facendo sacrifici enormi, a chi ha un milione di pensieri, di responsabilità, a chi è stanco – ha commentato la titolare della pizzeria Cento Gusti – Non possiamo Permetterci di distrarci, non ci è concesso! Ecco cosa succede appena ti distrai un attimo, anche per la troppa stanchezza”.

La donna era appena tornata a negozio dopo essere andata a prendere a scuola la figlia, quando il ragazzo della pizzeria si è accorto di essere stato truffato. Tra i segni di riconoscimento della truffatrice, c’è un tatuaggio sul braccio. “Ci hanno detto di aver visto due tipi loschi a bordo di una Renault blu parcheggiati qua fuori – spiega – probabilmente la donna è salita nella macchina loro. Voglio mettere in guardia gli altri commercianti e anche i residenti, perché mi hanno scritto in privato di averla vista anche in altri negozi anche solo per chiedere di cambiare i soldi. A chi fa il professore, voglio dire che può capitare a tutti e spero che questo racconto possa servire a mettere tutti in guardia”.