“Salvate gli squali dallo sterminio per produrre i vaccini per il Covid-19 e l’influenza”

Così la petizione della Ong animalista Shark Allies chiede di usare le alternative allo squalene, un ingrediente delle dosi che deriva da questi pesci, per non mettere a rischio diverse specie di questi animali

19 / 11 / 2020

Uno degli elementi contenuti in alcuni vaccini contro il Covid-19, ma non solo, è lo squalene, un olio naturale prodotto nel fegato degli squali. Ad esempio la britannica britannica GlaxoSmithKline attualmente lo utilizza come adiuvante nei vaccini antinfluenzali.

La petizione

Per questo l’associazione ambientalista Shark Allies ha lanciato un allarme affermando che la specie di questi pesci, già in pericolo, potrebbe davvero rischiare di essere sempre più avvicinata all’estinzione, vista la grande massa di vaccini contro il coronavirus che verranno, con ogni probabilità, prodotti per provare a fermare la pandemia una volta per tutte. La Ong ha anche lanciato una petizione, già sottoscritta da oltre 100mila persone, in cui chiede di utilizzare le alternative disponibili allo squalene. “La maggior parte delle specie di squali si trova già a livelli critici e non resisterà all’aumento della domanda di un vaccino globale”, si legge nel testo, secondo cui “è nel migliore interesse dei consumatori, dei produttori e dei governi creare soluzioni a lungo termine per un problema così critico per gli esseri umani e l’ambiente. Affidarsi ad adiuvanti a base di squalo potrebbe creare problemi nella produzione a lungo termine”.