Con la nuova stretta anti Covid, ulteriore scostamento di bilancio

In visita al Centro Vaccinale di Fiumicino, Draghi parla di un nuovo scostamento di bilancio. Intanto l’Istat parla di - 456mila occupati nel 2020

18 / 03 / 2021
SCOSTAMENTO

Mentre arriva la nuova purtroppo attesa stretta delle misure di contenimento al Covid, visto l’aumento dei contagi, Mario Draghi parla dei prossimi impegni di sostegno economico che il suo Governo metterà in campo dalla prossima settimana, a cominciare da un ulteriore scostamento di bilancio. Il presidente del Consiglio ha intenzione di proporlo al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza: il precedente scostamento voluto dal suo predecessore Giuseppe Conte, pari a 32 miliardi, non è più sufficiente. Si tratta infatti di risorse già tutte impegnate e dunque c’è necessità di intervenire ancora, per supportare i nuovi sussidi.

Lo scostamento di bilancio per affrontare i nuovi sostegni

Le misure previste nell’imminente decreto legge sono corpose, ha sottolineato Draghi, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente. Tra i provvedimenti più significativi:  il prolungamento della cassa integrazione guadagni e un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas.

Con lo scostamento di bilancio targato Draghi ci potranno essere fondi mirati anche per gli autonomi e le partite IVA che hanno patito perdite di fatturato. I contributi, secondo il capo del Governo, saranno riconosciuti in forma più semplice e immediata del passato, senza criteri settoriali. Per uscire dalla pandemia, l’esecutivo viene pure incontro alle esigenze delle famiglie, garantendo il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. E per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting.

La disoccupazione cresce: un calo senza precedenti

Le parole di Mario Draghi, nel corso della sua visita al Centro Vaccinale di Fiumicino, arrivano in concomitanza con dati (ancora) pessimi relativi all’occupazione rilevati dall’Istat che definisce un “calo senza precedenti”: nel 2020 si sono persi 456mila posti di lavoro e nel quarto trimestre c’è stato il crollo dei contratti a termine, con un -12,3%, ma continuano a calare anche gli indipendenti (-129 mila, -2,4%). La riduzione riguarda gli occupati sia a tempo pieno sia part time (che risulta essere involontario in una percentuale del 65,2%. Risolta poi rilevante il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (+403 mila, +3,1% in un anno).