Precisazioni sullo sciopero Amazon del 22 marzo

All’avvicinarsi dello sciopero Amazon del 22 marzo, qualche precisazione da parte della RSA UILtrasporti Amazon di Passo Corese

18 / 03 / 2021
sciopero amazon

Si avvicina la data del 22 marzo, giorno di sciopero generale ad Amazon. Antonio Rubini della RSA UILtrasporti di Passo Corese, dà ulteriori chiarimenti relativi alle motivazioni dell’evento da parte delle tre sigle sindacali firmatarie del CCNL Logistica, Trasporti e Spedizione Merci. “L’iniziativa dello sciopero”, dichiara, “è scaturita dalla latitanza di Amazon Italia Logistica srl e a causa di una brusca interruzione della trattativa da parte dell’associazione datoriale ASSOESPRESSI, indisponibile ad affrontare le tematiche poste dal sindacato relativamente al delivery di cui Amazon Italia Transport srl è committente e consapevole delle malefatte di alcune società appaltatrici”.

Per lo stabilimento di Passo Corese e altri siti logistici di Colleferro, Vercelli, Torrazza Piemonte (To) e San Bellino (Ro), regolati dal CCNL Logistica e Trasporti, le segreterie nazionali delle tre sigle sindacali erano riuscite ad ottenere un primo incontro ufficiale con i vertici aziendali, tenutosi il 29 Gennaio scorso, alla presenza di CONFTRASPORTO (associazione di categoria che rappresenta Amazon).  “Un incontro al quale noi eravamo presenti”, ricorda Rubini, “e durante il quale proprio il nostro segretario nazionale chiese esplicitamente all’azienda che intenzione avesse riguardo la contrattazione volta ad ottenere accordi di secondo livello per adeguare il CCNL vigente alla particolare tipologia di lavoro svolto nei centri logistici Amazon. L’azienda in quella sede ci disse che si sarebbe presa alcuni giorni per rispondere e, della richiesta di prosecuzione del confronto trasmessa dalle segreterie nazionali delle sigle firmatarie in data 16 Febbraio 2021, ancora non si sa nulla”.

Ma quali sono i punti salienti che riguardano più da vicino i lavoratori del sito di Passo Corese chiamati allo sciopero del 22 marzo? Aumento buoni pasto (i sindacati vorrebbero allinearsi almeno all’importo di 7€ elargito dalla maggior parte delle aziende del comparto logistico); aumento maggiorazioni notturno e festivo; revisione e aggiornamento livelli e mansioni; premio di risultato. Aggiunge il rappresentante RSA UILtrasporti: “Lo scorso anno, grazie alle nostre rimostranze (anche se l’azienda non lo ammetterà mai) siamo riusciti a far allineare la nostra paga base a quella dei nostri colleghi di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. In  merito alle maggiorazioni, il nostro obiettivo è quantomeno pareggiare i risultati ottenuti dai nostri colleghi RSA di quello stabilimento, assunti con CCNL Terziario che, con le battaglie di qualche anno fa, spuntarono un 25% di maggiorazione per il notturno e, partendo dal 30% previsto dal loro CCNL per il domenicale (il nostro prevede il 20%), ottennero un 50% a partire dalla 65esima ora di lavoro domenicale”. Conclude:  “L’unione fa la forza e, se i lavoratori ci supporteranno nello sciopero, riusciremo ad ottenere quanto sopra, come già dimostrato recentemente in occasione della modifica dei turni proposta dall’azienda che avrebbe privato i lavoratori di un ulteriore weekend con i propri cari, scongiurata grazie alla nostra minaccia di referendum sindacale che avrebbe dato risalto mediatico negativo all’azienda”.