La crisi economia arriva da lontano, ben prima della pandemia

IL pianeta giovani nell’impresa negli ultimi dieci anni visto dalle Camere di commercio

21 / 05 / 2021

Prima della pandemia un’impresa su dieci era under 35 ora il peso dei giovani sul tessuto imprenditoriale è sceso all’8,9%. Altro che voto ai sedicenni e welfare creato con una nuova tassa. Le politiche giovanili si aiutano con il lavoro. Giunge a proposito la rendicontazione delle Camere di commercio dove si attesta che in dieci anni sono mancate all’appello quasi 156mila imprese giovanili. La diminuzione in termini di percentuali è del 22,4%. Ma sempre Unioncamere dice che, il 75% degli imprenditori under 35 digitalizzati conta di recuperare entro il 2022 i livelli pre-Covid. In buona sostanza, i giovani imprenditori sono quelli più vittimizzati dall’avvento dell’attuale crisi ma sono quelli che mostrano maggiore reattività. E del resto non potrebbe essere che così. C’è una chiara argomentazione esistenziale per cui il livello e grado di ripresa dei giovani, la loro capacità innovativa, deve per forza esprimersi al meglio. Ma impone anche una riflessione sulla natura di questa crisi.

La ricerca del Centro Studi Tagliacarne ci dice che il digitale è un potente acceleratore di competitività. Ma anche che di anno in anno il rapporto tra imprese giovanili e popolazione giovanile ha perso in media un punto. passando dal 61,5‰ del 2011 al 51,9‰ del 2020.

È anche chiaro che sul piano nazionale è la produttiva Lombardia ad essere la più penalizzata. Segue a ruota però la Sicilia e la Puglia.

Sempre nel decennio, nelle Marche, Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna e Umbria la perdita complessiva di imprese giovanili è stata più modesta perché, questa l’analisi di Unioncamere, si è fatta forza sui cluster territoriali. Le imprese più penalizzate sono quelle delle costruzioni, del commercio e dell’industria manifatturiera, sia in valore assoluto che relativo.

Un insegnamento da questa rilevazione dati che Unioncamere non trae, ma sicuramente condivide, consiste nel fatto che il pianeta impresa si rafforza dove l’impresa è in un sistema dove sussistono articolazioni di attività, sinergie offerte dall’economica locale, capacità di riequilibrare situazioni destabilizzanti. E non c’è governo dell’economia possibile di un’attività legislativa di semplificazione e sostegno a chi produce beni o servizi