Monterotondo, spara tre colpi di pistola all’avvocato della controparte. Arrestato anziano

24 / 10 / 2019

Ha tentato di uccidere l’avvocato che difendeva la controparte in un processo civile. Drammatico pomeriggio quello di oggi, giovedì 24 ottobre a Monterotondo Scalo. Un uomo anziano di circa 76 anni ha sparato tre colpi di pistola al legale che però è riuscito a evitarli e scappare. I colpi hanno raggiunto anche il vicino Ufficio Postale. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Monterotondo che sono riusciti a fermare l’aggressore e hanno rinvenuto l’arma a poca distanza.“Mi ha rovinato” ha raccontato ai militari. Colto nella quasi flagranza di tentato omicidio dell’Avvocato Antonio Di Silvestro e di porto e detenzione illegale di arma, è stato arrestato.

P. U., poco prima, aveva esploso tre colpi di arma da fuoco nei confronti dell’Avvocato, mediante una pistola Beretta mod. 70, cal. 7,65 avente matricola abrasa. In particolare, P.U., mosso dal risentimento nei confronti dell’Avvocato, difensore di una controparte del predetto P.U. in una causa civilistica, si era recato davanti lo studio del legale, sito in Monterotondo, in attesa che uscisse.

Quando l’Avvocato, alle ore 15:10 circa è uscito dal portoncino del palazzo ove ha studio, P.U. ha esploso un primo colpo di pistola che si era infranto sul vetro del predetto portoncino e poi ha esploso altri due colpi sempre verso l’avvocato che cercava di scappare. Il terzo colpo, in particolare, colpiva, danneggiandola, la vetrata dell’ufficio postale sito dall’altro lato della via col di Lana.

I tre colpi non hanno ferito alcuna persona. P.U. è poi allontanato dal luogo dell’evento ed ha dapprima nascosto la pistola coperta con un drappo di colore blu sotto una siepe in una via limitrofa e si era infine recato alla fermata dell’autobus ove veniva, tuttavia, fermato dai Carabinieri di Monterotondo, attivati da una richiesta al 112 di un cittadino e giunti in poco tempo sul posto.
Dalle prime indagini, dunque, risulta che l’aggressione è avvenuta per ragioni connesse proprio all’esercizio dell’attività difensiva svolta dalla vittima in un procedimento civile concernente questioni di confini.
L’autore della sparatoria è stato condotto in carcere e collocato a disposizione di questa Procura che, nelle prossime ore, chiederà la convalida dell’arresto al Gip.
Aldilà dell’accertamento dei fatti e della dinamica del delitto, oltre che delle ragioni che lo hanno determinato, ciò che preoccupa è il fatto che per la prima volta nel circondario di Tivoli venga perpetrato un atto tanto grave ai danni di un avvocato proprio per l’esercizio del suo mandato difensivo.

Ciò dimostra il tasso di elevata criminalità del territorio, prontamente contrastato dalle Forze dell’ordine, che ne hanno il pieno e diffuso controllo, e quanto lo stesso abbia elevato il tiro.
Non si può fare a meno di sottolineare come la gravità dell’atto, aldilà del suo accertamento investigativo, risieda proprio nell’essersi rivolto ai danni di un avvocato del Foro di Tivoli, Foro che si distingue per la sua professionalità e serietà nell’affermazione quotidiana del diritto costituzionale di difesa

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